L’essere umano moderno, a prescindere dall’età, sperimenta una fatica cronica molto più marcata rispetto a qualche decennio fa. Le ricerche parlano chiaro:
- Burnout e “Grande Esaurimento”
Lo stress da iperconnessione digitale, l’insicurezza economica e il post-pandemia colpiscono giovani, adulti, genitori, caregiver. Il burnout non è solo lavorativo: è esistenziale.
- Affaticamento digitale & Zoom fatigue
Mal di testa, occhi stanchi, concentrazione ridotta: le riunioni online e l’uso costante dei dispositivi digitali consumano energia mentale e fisica.
- Sonno e alimentazione carenti
Cattiva qualità del sonno (apnea, stress), carenze vitaminiche (B12, D), alimenti troppo raffinati = cali energetici costanti.
- Ambiente & tecnologia
Vibrazioni (es. guida, macchinari), disturbi elettromagnetici e stress ambientale influenzano la nostra energia, anche se spesso sottovalutati.
Le nuove generazioni sono stanche non per debolezza, ma perché vivono in un mondo iper-stimolante, iper-connesso e povero di rigenerazione.
Cosa può aiutare davvero?
- Sonno regolare e profondo
- Alimentazione completa e anti-infiammatoria
- Movimento quotidiano moderato
- Detox digitale e pause mindful
- Attenzione al corpo, agli spazi, alla mente.
La stanchezza cronica è multifattoriale. Non è solo colpa dell’età, né solo delle “vibrazioni della Terra”. È il risultato di come viviamo, lavoriamo, mangiamo e ci (dis)connettiamo.
Ripartire dal corpo e dalla mente è un atto di leadership.
Se vuoi capire cosa puoi cambiare davvero, anche nel tuo contesto professionale, contattami per un piano personalizzato.